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| Autore |
Messaggio |
Fabio
Site Admin

Registrato: 24 Apr 2006
Messaggi: 9
Status: Offline
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  Inviato:
12 Mag 2006 - 12:36 |
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| Oggetto: 1, 2, Break on 2 |
E' evidente come il panorama delle scuole di ballo offra ormai un'ampia gamma di balli caraibici e, tra questi, quanti stili diversi e tecniche siano fiorite.
Anche nel ballo c'è un abito per ogni stagione e lo stile o il tempo sul quale marcare il primo passo, dovrebbero essere sempre suggeriti dalla musica e dettati dal sentimento del ballerino e dall'armonia della coppia.
Alcuni maestri insegnano sull'1 altri sul 2 e così via, anche in funzione dello stile insegnato.
Ma da un punto di vista didattico e di apprendimento sarebbe interessante sentire il parere sia dei maestri e di chi, da allievo, ha iniziato a ballare.
Che difficoltà ha chi ha iniziato sull'1 e vorrebbe passare al 2, chi ha studiato uno stile e vorrebbe passare ad un'altro, chi in pista vorrebbe poter ballare con ballerini che studiano in altre scuole?
E quale potrebbe essere la metodica e l'iter più giusto per fornire agli allievi i giusti strumenti per trovarsi bene in pista?!
Fabio |
Ultima modifica di Fabio il 02 Ago 2006 - 12:56 , modificato 1 volta in totale |
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absolutesabri

Registrato: 08 Giu 2006
Messaggi: 1
Status: Offline
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  Inviato:
01 Ago 2006 - 13:11 |
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caro fabio,
sono felice di dare il mio contributo a questo nuovo forum raccontando la mia esperienza come allieva e come insegnante.
il mio pensiero è che la salsa cubana o los angeles style, portoricana e newyorchese, sono dei balli molto diversi fra loro e passare dall'uno all'altro non è affatto semplice.
è per questo che sono convinta che, una volta che il principiante si orienta per passione o per gusti personali o perchè viene "indirizzato" dall'insegnante, su uno di questi stili, tanto vale che lo faccia da subito nel modo corretto, il che significa imparando la salsa cubana sull'uno, la portoricana sul due e la newyorchese sul break on two, dal primo giorno di lezione!
questo criterio, applicato alla portoricana e alla newyorchese e in generale
al ballo in linea, fa risparmiare moltissimo tempo agli allievi che una volta appreso il "grosso" non devono ricominciare da capo.
infatti la difficoltà non è solo nel tempo, cioè nel passare dall'uno al due o al break, ma anche dal ballo "alla cubana" al ballo in linea, per via delle "linee", cioè delle posizioni dei ballerini e delle prese delle mani.
entrambi questi fattori possono scoraggiare gli allievi che ad esempio, dopo un anno di corso di cubana, quando si divertono alla grande, devono cominciare di nuovo ad apprendere i fondamenti del cross o la posizione di coppia!
oppure ancora quegli allievi che dopo un anno di portoricana sull'uno, devono cambiare tutti quegli automatismi ormai acquisiti e ristudiare
tutte le figure o i pasitos sul due.
viceversa per un principiante che non ha mai ballato salsa apprendere a ballare sull'uno o sul due non fa differenza, anche se io ritengo che la tecnica del break on 2 sia di più facile apprendimento rispetto al due portoricano, ma questa è una mia convinzione personale del tutto opinabile.
nella mia esperienza, come capita a molti, ho cominciato a studiare la salsa cubana completamente ignara dell'esistenza di altri stili e, arrivata all'estate, dopo circa tre mesi di corso, ma soprattutto andando a ballare TUTTE le sere, la padroneggiavo con disinvoltura e riuscivo a divertirmi ballando con tutti, ballerini bravi e meno bravi.
ho coronato il mio "periodo cubano" andando a cuba nel settembre dello stesso anno.
l'anno successivo ho cambiato insegnante, non perchè avevo qualcosa da rimproverarle, ma perchè aveva fatto ciò che poteva e io volevo di più.
ho quindi vagato in un limbo di insegnanti vari che mi davano però la spiacevole impressione che il loro corso non fosse abbastanza impegnativo per me, finchè un mio amico mi ha portato a lezione di salsa portoricana che, vista ballata in sala, mi faceva un certo effetto.
il corso era sull'uno, ovviamente non avevo idea della differenza fra il ballare sull'uno o sul due anche se ne avevo sentito parlare.
capiti i concetti base del ballo in linea, non ho avuto nessun problema a "cambiare stile" ma in realtà l'unica cosa che facevo era farmi portare istintivamente, senza alcuna coscienza di ciò che stessi facendo.
ho studiato portoricana sull'uno per 4 mesi fino alla conclusione del corso, ma nel frattempo mi ero incaponita per capire come si ballava "sul due" al punto che ogni sera chiedevo al mio insegnante di farmi ballare sul due e all'occorrenza cercavo di ballare anche la cubana sul due alla stregua del "son".
non è stato semplicissimo all'inizio. la musica era veloce e contare era inutile: l'orecchio riusciva solo a percepire il cu-cum delle congas, ma non capivo come entrare con i piedi, cosa che mi fu spiegata ad uno stage dal simpaticissimo e mitico Tito Tassinari.
a settembre infine avevo deciso di andare a vedere le lezioni di tutti gli insegnanti di portoricana di roma che facevano spettacoli nella capitale appunto per poi decidere finalmente da chi "comiciare" a studiare.
quella sera però in sala incontrai un ballerino assolutamente fuori dal comune, che sembrava volasse sul pavimento e si muoveva con una grazia e una potenza alla stesso tempo che mi fece venire i brividi dall'emozione. appena finì di ballare lo fermai, gli chiesi il suo nome e dove facesse lezione.
fu così che cominciai a studiare con jayson molina, livello intermedi, perchè lui mi disse dopo aver ballato con me che già conoscevo la portoricana e "sentivo" il due.
ma non fu affatto facile stavolta, anzi se potessi tornare indietro nel tempo scegliereidi fare il corso principianti con lui.
la cosa più difficile fu capire il caricamento nei giri e le prese delle mani, tutte completamente diverse rispetto alla cubana e anche rispetto alla maggior parte dei ballerini di portoricana con cui ballavo. molti di questi infatti venivano dalla cubana e nonostante l'insegnante di portoricana gli avesse spiegato che le prese delle mani erano diverse loro continuavano a tenerle "alla cubana", ingenerando in me, che avevo sempre frequentato corsi già cominciati, una gran confusione in testa.
in più jayson ci insegnò a prendere coscienza del nostro corpo, di come si muoveva e su quale tempo, facendoci sforzare di "contare".
è troppo facile infatti dire: "io non conto perchè ballo sulla musica". questo si può fare una volta che si è capaci di contare, cioè che si ha coscienza di ciò che si sta facendo, non prima!
quello stesso anno il mio vecchio insegnante di portoricana rifece lo stesso corso che già avevo fatto sull'uno, ma sul due, con il risultato che si perse per strada la maggior parte degli allievi che ancora oggi, a distanza di 5 anni, continuano a ballare la portoricana sull'uno.
non è che sia impossibile passare dall'uno al due, ma ci vuole una motivazione forte che a molti fa passare la voglia di cambiare.
tanto che bisogno c'è di cambiare? uno si diverte lo stesso e anzi dopo un anno si diverte parecchio perchè già "balla".
invece c'è un motivo fondamentale per passare sul due e a maggior ragione sul break che è quello di ballare "dentro" alla musica, aderendo al massimo alla natura della salsa, definita da molti come una musica fatta "di niente", ossia in cui gli accenti forti cadono sui tempi deboli, caratterizzata com'è da una moltitudine di sincopati, che danno la sensazione di uno spostamento degli accenti e quindi di instabilità ritmica alla perenne ricerca di un punto d'arrivo.
(def. di sìncope: prolungamento di un suono, prodotto su un tempo debole, sul tempo forte successivo)
per finire posso dire che mentre conosco moltissime persone in italia e all'estero che sono passate dall'uno al due, o dalla cubana al ballo in linea, non conosco praticamente nessuno che ha fatto il percorso contrario. semmai si portano avanti i diversi modi di ballare in
contemporanea oppure chi balla sul due impara a ballare sull'uno per completezza, ma continua sempre di fatto a privilegiare il ballo sul due.
che sia una naturale tendenza evolutiva della salsa?
pongo solo l'interrogativo per alimentare la discussione perchè non spetta a me rispondere e poi ho veramente scritto troppo!
un abbraccio
sabrina |
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Fabio
Site Admin

Registrato: 24 Apr 2006
Messaggi: 9
Status: Offline
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  Inviato:
02 Ago 2006 - 17:16 |
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Effettivamente anche a me non è mai capitato di incontrare un ballerino che avesse deciso di passare dal 2, o dal Break, all'1...
Concordo anche in merito al rischio di perdere un considerevole numero di allievi che si scoraggino di dover temporaneamente regredire nel passaggio dall'1 al 2....
Ma è anche vero che il tempo musicale forte, l'1, è quello più "sentito" in assoluto dai neofiti, in quanto è quello su cui (o intorno a cui) cadono sostanzialmente gli accenti del cantato... è il primo tempo naturale... quello più spontaneo da "orecchiare".
E se è vero questo fatto, allora per chi dovesse iniziare a ballare portorica direttamente sul 2 sarebbero dolori da subito... e si sa che in genere, ma soprattutto all'inizio, la gente vuole solo imparare rapidamente e divertendosi...
Sicuramente ci sarebbero molte vittime sin dal principio e forse alcuni non si avvicinerebbero neanche al corso ... timorosi di dover "studiare" troppo...
Ed ecco anche un altro punto fondamentale... la gente, in generale non vuole studiare ballo, ma vuole imparare a ballare abbastanza bene per andare in sala e divertirsi... al pari del Bowling o del Cinema...
Solo una minima parte si appassionerà veramente e proseguirà negli anni cercando un percorso di crescita e nuovi stimoli...
Ed ecco perchè spesso ci si ritrova in pochi, e quasi sempre gli stessi, nel corso degli anni, e alla fine il mondo del ballo di "qualità" non è fatto di tantissimi nomi.
Dal punto di vista didattico io e Corinna stiamo affinando un nostro pensiero in merito alla questione.
In virtù di quanto detto vorremmo lavorare per livelli, progredendo nell'insegnamento dall'1 al 2 fino al break on 2, in quanto crediamo che ci sia un percorso, probabilmente simile a quello che hai fortunosamente fatto tu Sabrina.
Le tappe di questo percorso passano per la capacità degli allievi, per la nostra e loro dedizione e per la preparazione tecnica che richiedono sempre più energie man mano che si progredisce e ci si innamora di questa arte.
Anche se il nostro viene chiamato Free-Style, sostanzialmente insegnamo una Portoricana sull'1 e in futuro creeremo dei corsi per chi "vorrà" passare al 2, così come noi stessi vorremmo passare al Break.
Anzi, a tal proposito vorrei chiederti consiglio... visto che purtroppo Jayson
non è proprio in zona...
Come potremmo transitare in maniera indolore verso il Break?!? |
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absolutesabri
Visitatore

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  Inviato:
03 Ago 2006 - 10:58 |
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guarda fabio,
come avevo già sottolineato se il principiante comincia direttamente sul break on two avrà meno difficoltà rispetto ad imparare a ballare sul due portoricano, perchè comincia a nuovere sull'uno, che come dici tu è il tempo più immediatamente percepibile.
inoltre nel break on two la pausa si fa camminando e il passo base si sviluppa senza soluzione di continuità. quindi più che spiegare la pausa, che il principiante tende sempre a mangiarsi, si spiega il "quick quick slow".
poi tra l'altro un valido strumento di ausilio da usare come step intermedio o contemporaneo all'insegnamento del mambo è il cha cha cha, che marca avanti sul due. non tutti concordano su questo, ma c'è solo una sparuta minoranza che si ostina a ballare il cha cha sull'uno a mio avviso sbagliando: a me hanno insegnato a cuba a ballare il cha cha dicendo che "devi entrare subito con il cha cha se no non l'acchiappi più". tutti i grandi ballerini inoltre raccontano di aver tratto grandissimo vantaggio dallo studio del cha cha.
per quanto riguarda il passaggio dal due al break da ciò che mi racconta chi ha provato è abbastanza tosto. la maggior parte dei ballerini mollano, anche perchè non è come fra cubana e portoricana o fra cubana e new york che possono coesistere: un ballerino sceglie sempre fra ballare sul due o sul break on two in modo definitivo.
anch'io ho scelto di passare dalla portoricana al break on two e basta, non è che qualche volta in sala ballo sul due, come invece mi succede con la cubana o il los angeles style, in ci ballo tranquilamente sull'uno.
la difficoltà sta tutta nel cambiare il passo base ed è un cambiamento radicale soprattutto nel modo di sentire la musica.
il mio consiglio è quello di fare con pazienza un corso per principianti, tanto sia a te che a corinna non manca certo l'umiltà. sarà un pochino noioso forse ma se capisci veramente bene il passo base e se te lo spiegano bene stai già un pezzo avanti. poi anche i comandi sono diversi e si deve creare una tensione, una molla fra uomo e donna che devono ballare molto più vicini che rispetto alla portoricana.
il top se hai la possibilità di andare a new york sarebbe di fare il corso per principianti di eddie torres, il cui stile è anche molto vicino in termini di eleganza a quello che ballate voi. ha anche fatto un videocorso.
non ti consiglio insegnanti che fanno cose particolari tipo frankie martinez o juan matos perchè nella salsa c'è un percorso da fare ed è sempre meglio partire dall'inizio.
qui a roma e dintorni a settembre saremo quattro o cinque scuole che insegnano sul break, fra new york style e nuyoricana, quindi purtroppo non c'è una grandissima scelta! ma speriamo che pian piano questo stile si diffonda
sabri |
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hombre

Registrato: 08 Gen 2007
Messaggi: 1
Status: Offline
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  Inviato:
08 Gen 2007 - 15:54 |
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ciao sono nuovo di questo forum ma posso portare la mia esperienza:
io ho sempre e solo ballato breack on two o meglio night club style come lo chiama il mio mito Eddi Torres l'inventore di questo stile.al corso base la difficolta' di imparare sull'1 o sul breack e' uguale non cambia nulla ma come dici tu sul 2 portoricano si che le cose cambiano perche' bisogna avere l'orecchio addestrato a recepire il 2!comunque ragazzi iniziate a ballare il n.y.style b.o.t. perche' dopo le prime difficolta' classiche dell'apprendimento di uno stile vedrete quanto questo stile sia dentro alla musica che asoltate(purche' non sia tecnosalsa...)e che sensazioni vi dara'.per mia esperienza personale penso che il n.y.stile bot sia lo stile che piu' ti permett di esprimere le tue sensazioni e i tuoi sentimenti nella musica!"palante come un elefante" salseri!!! |
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Fabio
Site Admin

Registrato: 24 Apr 2006
Messaggi: 9
Status: Offline
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  Inviato:
11 Gen 2007 - 12:06 |
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Ciao Hombre e benvenuto nel Forum.
Alla luce anche delle mie ultime esperienze con il NYS condivido ampiamente quanto hai detto in merito a "quanto lo stile del Mambo On2 stia dentro la musica".
I movimenti dei ballerini poi sono al contempo morbidi ed eleganti pur mantenendo una grande componente energetica e ritmica.
Vabbuò... mi sto innamorando anche io del Mambo On2, è solo che, oltre a studiarlo, dovrei praticarlo anche in pista... dove invece un pò per dovere ed un pò per inerzia continuo a ballare sull'1 o sul 2 portoricano di Papito Hala Hala.
A presto.
Fabio |
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