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Il New York Style
di Sabrina Ranucci
C'è molta confusione in giro sul New York Style: cos'è veramente? E' mambo? E' una sorta di Los Angeles Style ballato sul due? E' un ballo simile alla portoricana?
Negli ultimi anni un po' di luce è stata fatta, da quando cioè Eddie Torres, da molti considerato il fondatore di questo stile, ha cominciato a tenere stages e a frequentare i congressi qui in Italia, anche se in realtà Eddie ama chiamarlo Salsa Night Club Style, dallo stile dei migliori ballerini nei locali notturni della grande mela.
Tecnicamente nel NY Style o mambo/salsa i ballerini ballano in controtempo, ossia sul due, con un passo base che, come normalmente accade nella salsa, si sviluppa su otto tempi (due battute da 4/4). La donna comincia a muovere il destro sull’uno, per poi entrare con il sinistro in avanti sul due (break on two, o semplicemente break), mentre l'uomo, il cui scopo è di far divertire la donna cedendole la "parte forte", muove i suoi passi in modo speculare andando indietro.
Questa tecnica è un artificio usato da Eddie (e probabilmente non solo da lui) nell' insegnamento del controtempo, per semplificare cioè il vecchio modo di ballare ai tempi del Palladium, quando i ballerini, dalla posizione di partenza a piedi uniti, muovevano direttamente il sinistro in avanti sul due, tecnica propria della salsa portoricana.
Ciò implica infatti di avere un orecchio particolarmente allenato a "sentire" il due, tempo sul quale musicalmente cade un accento debole, e quindi più difficile da sentire rispetto all'uno, tempo forte musicale.
Con il break on two (lett.: cambiare direzione sul due) invece, il ballerino inizia a ballare sull'uno, risparmiandosi la difficoltà che hanno almeno i principianti, ad entrare sul tempo giusto della musica, ma poi marca il due in avanti, secondo il tipico modo di ballare in controtempo. Il significato di “cambio di direzione" è fondamentale perché il ballerino porta il piede sinistro in avanti sul due e con tutto il peso del corpo spinge per andare indietro, e viceversa per andare avanti sul sei.
Caratteristica fondamentale del NY Style è inoltre che la pausa, effettuata sui battiti 4 e 8 (diversamente dalla salsa portoricana che effettua la pausa sull'1 e sul 5), è "in aria", ossia si effettua alzando il piede sinistro quando si va indietro e il destro quando si torna avanti.
L'effetto finale che si raggiunge è estremamente dinamico in quanto la pausa si fa ... camminando, rispetto ad esempio all'elegante salsa portoricana che invece trova i ballerini a piedi uniti.
Questo forte dinamismo, l'uso accentuato dei giri spin (a perno) e le figure talvolta acrobatiche del NY Style, hanno portato erroneamente alla convinzione di taluni ballerini e djs, che chi balla questo stile prediliga le musiche veloci da cardiopalma!
In realtà è esattamente il contrario perché a New York amano più che altro ballare con il movimento corporeo: soprattutto le donne possono esprimere al massimo la loro femminilità muovendo spalle e bacino e creando onde con il corpo, pur non disdegnando affatto giri multipli che su una musica di velocità lenta o media rimangono eleganti e non generano il famoso "effetto frullatore". Inoltre i numerosissimi open shines o pasitos che il ballerino di NY Style effettua in posizione aperta, risultano essere più sabrosi e naturali di quanto non si ottenga con una musica velocissima, prediletta al contrario dagli amanti del Los Angeles Style, il quale, più che puntare sullo stile, mette in mostra la forza, la velocità e le capacità acrobatiche degli atleti-ballerini.
Infine un ultimo cenno sulla musica, in quanto finora abbiamo parlato di stile di ballo.
A differenza del tango o del valzer, il cui ballo è costruito univocamente sulla musica che ne porta il nome, la salsa è un calderone musicale in cui confluiscono generi anche molto diversi tra loro, è proprio per questo che si chiama salsa, ossia un mix sabroso di influenze diverse.
Ogni genere di musica “salsa”, ad esempio salsa romantica, salsa gorda, salsa dura, timba, mambo, latin jazz, può "tecnicamente" essere ballata con qualsiasi stile salsero fino ad oggi noto, come il New York Style, il Los Angeles Style, il Free Style, la salsa cubana, portoricana, newyoricana, e così via, in quanto il passo base, con le debite differenze per ciascuno stile, ha in comune gli otto battiti nelle due battute in cui si sviluppa la clave, strumento chiave della musica salsera.
Tuttavia i ballerini di volta in volta "sentono" un maggior feeling con un tipo di musica che esalti le caratteristiche del modo di ballare che preferiscono, per cui chi ama ballare NY Style prediligerà la salsa dura e il latin jazz, più brillanti, i portoricani la salsa gorda, più romantica ed elegante, i cubani la timba che marca maggiormente l'uno, e così dicendo.
Ciò non toglie che, dopo aver raggiunto la necessaria esperienza, in termini di tecnica di ballo e di affinamento di orecchio musicale, si possa cambiare stile a seconda della musica, il che significa aver studiato anche rumba, afro e altre danze folcloristiche da cui tutto questo prende il via.
Non si finisce mai d'imparare dunque: ciò che importa non è tanto il punto d'arrivo, ma la passione che mettiamo durante il percorso!
Se vuoi lasciare un tuo commento su questo articolo scrivi a sabrina@absolutemamboschool.it
http://www.absolutemamboschool.it/
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